|
Col termine Sciiti si indicano gli appartenenti allo Sciismo, la principale branca minoritaria dell'Islam.
I musulmani sciiti devono il loro nome all'espressione "sh¨©¡®at ¡®Al¨©" (fazione di ¡®Al¨©). Si sono divisi dai Sunniti in seguito all'assassinio perpetrato dalle forze califfali omayyadi ai danni di al-Husayn b. ¡®Al¨©, figlio di ¡®Al¨© b. Ab¨© T¨¡lib, avvenuto nel 680 a Karbal¨¡¡¯, in Iraq, diventata per questo la seconda citt¨¤ santa sciita dopo Najaf in cui fu sepolto suo padre, primo Im¨¡m sciita e quarto califfo dell'Islam.
Gli Sciiti si differenziano dai Sunniti sulla questione della guida (imamato) della comunit¨¤ islamica (umma), dal momento che considerano unica legittimata a regnare la Famiglia del profeta Maometto (Ahl al-Bayt), mentre per i Sunniti qualsiasi fedele di media capacit¨¤ religiosa, non necessariamente discendente del Profeta, ¨¨ legittimato a guidare un governo islamico.
Col tempo gli Sciiti si sono differenziati dai Sunniti anche su alcuni istituti giuridici (ammettono, ad esempio, la legittimit¨¤ del matrimonio a tempo prefissato (mut¡®a) e considerano che dal Corano raccolto all'epoca del califfo ¡®Uthm¨¡n b. ¡®Aff¨¡n siano stati espunti alcuni passaggi e una sura intera che indicavano la successione di ¡®Al¨© a Maometto), ma il fatto che non si siano differenziati dai Sunniti negli aspetti dogmatici non consente che si parli per essi di eresia, ma solo di una variante dell'Islam. Lo Sciismo, minoritario in termini assoluti (10% massimo dei fedeli musulmani di tutto il mondo), ¨¨ maggioritario in Iraq, in Libano e in alcune aree del Golfo Persico e del tutto prevalente in Iran, dove lo sciismo fu forzatamente imposto dalla dinastia dei Safavidi (1501-1722).
|